GANJALEGAL
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Ganja Legal... la ganja, etimologicamente, sebbene molte persone credano abbia origine dalla religione rastafariana in realtà è una parola che

ha origine dall'Hindi, ereditata dall'antica lingua sanscrita.

Dopo aver preso il posto dei colonizzatori spagnoli, nel 1845 gli Inglesi introdussero schiavi provenienti dall'India per la produzione

di zucchero in Giamaica e i lavoratori portarono con sè anche piante di cannabis, compresa la Ganja.

Il termine Ganja si riferisce ai boccioli del fiore, in Hindi Charas è la resina e Bhang sono le foglie e i semi oltre che un tè al latte.

Il dono che gli abitanti di lingua hindi hanno portato sull'isola cambierà per sempre la Giamaica.

Nel corso del tempo tra l'afflusso di missionari cristiani nel corso dei secoli e dall'origine africana si sviluppò una cultura di fusione e dal 1930

questa cultura prese il nome di Rastafarianesimo, incapsulando in quel movimento un rituale, un uso religioso e il rispetto per i poteri di

espansione della mente e di riparazione della Ganja, introdotta sull'isola dagli indiani e chiamata ancora con lo stesso nome Hindi. 

La Ganja non ha mai avuto problemi con la legge se non fino a quando certi uomini si sono poi concentrati nella produzione su larga scala

innescando il fenomeno del proibizionismo. 

La Giamaica è il paese dei Caraibi in cui il movimento di riforma politica si è fatto più sentire con la cultura del consumo di cannabis. 

Nei Caraibi è presente una situazione assurda, con un atteggiamento sociale verso la cannabis molto tollerante e consumi molto diffusi,

di contro a sistemi legali che classificano la cannabis come droga.

La Giamaica ha cambiato le norme del Dangerous Drugs Act nel 2015 e ha introdotto nella legge una Cannabis License Authority.

Secondo le nuove norme, il possesso è fino a due once ( 50 grammi circa )   non è più reato penale, anche se la polizia può infliggere una multa di

500 dollari giamaicani ( 3,86 dollari americani ) e il possessore può essere inviato al National Council for Drug Abuse.

Il contesto socio-politico della cannabis in Italia vede raggiungere l'apice dell'assurdo con la "crociata Salvini"  che ha usato la così detta cannabis

light come strumento di propaganda politica proibizionista effettuando chiusure, sequestri e azioni legali.

In Italia è legale la Marjuana terapeutica, quella classica, coltivata a Firenze dallo Stato per le terapie del dolore in base alle patologie.

Pochi medici generici, dell'ospedale o anche psichiatri, prescrivono ricette di certi "farmaci" come il

Bedrocan, il Bediol, il Bediolite...acquistabili in farmacia e spesso importati dall'Olanda perchè lo Stato non copre il fabbisogno.

Entrare nelle grazie di chi dispensa ricette per qualsiasi dolore può essere una soluzione ma decisamente deleteria per legalizzare...e poi

le mafie... tagliano la cannabis con sostanze di ogni tipo per aumentarne peso ed effetto, stravolgendone ogni principio benefico!

Anche l'Italia ha la sua Ganja ed è pronta a liberalizzare e legalizzare!

A noi piace l'idea che la Ganja sia quello strumento naturale di aggregazione, di relax, di riflessione,

in casa, in spiaggia, in campagna, al mare, al sole!

Valorizziamo quello che c'è, legalizziamo noi stessi e sosteniamo la politica che legalizza

perchè in Giamaica, Olanda, Uruguay, Germania, Georgia, Cile, Corea del Nord, Repubblica Ceca,

Lussemburgo, Canada, Argentina, Colorado, Washington, California, New York,...è legale...e molti altri altri stati del mondo è legale

GaNjaLeGaL

                                                                        

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